Mi spiego meglio......se, ad esempio, prendiamo la quota di chiusura della stellare in bossolo di 70/plastica del cal. 20 il suo range ottimale varia da un minimo di 59,5 a 60 mm. Nel cal. 12 lo stesso bossolo di 70/pla/stellare ha una quota standard di 58 mm.
Ciò premesso in molte discussioni riguardanti assetti di caricamento sia per l'uno che per l'altro calibro (ma in genere un pò per tutti) si evidenzia che in molti hanno l'abitudine di propendere maggiormente per serraggi marcati verso la quota minima prevista.
Ora, è pur vero che laddove, vuoi per le caratteistiche del propellente usato, vuoi per recuperare qualche decina di bar di pressione in più, c'è le oggettiva necessità di "stringere" un pò di più la chiusura è opportuno abbassare di qualche decimo la quota di chiusura standard, ma spesso capita di leggere che molti "d'ufficio" chiudono la stellare cal. 12 sempre a 57,8 così come nel cal. 20 si attestano abitudinalmente sul valore minimo di 59,5 mm.
Personalmente sono sempre stato più propenso a chiudere "in alto" favorendo, dove se ne accerta la necessità, un leggero aumento di polvere.
Vi faccio un esempio pratico.....se devo chiudere una stellare nel cal. 20 a 59,5 per recuperare un "zinzinello" di pressione in più, preferisco aumentare di 2/3 ctg. la dose della polvere e chiudere a 60 (mi riferico al cal. 20 ma il discorso riguarda tutti i calibri). Ciò mi permette di stressare molto meno il borraggio e di ottenere migliori risultati in termini di distribuzione della rosata.
Attenzione, ciò non vuol dire tenere la borra non sufficientemente pressata sulla polvere, ma al contrario significa non eccedere in una sua eccessiva compressione che poi inevitabilmente quasi sempre si traduce in pessime rosate.
Vi siete mai chiesti perchè la quasi totalità delle cartucce "americane" hanno chiusure leggerissime e poco marcate?
Questo sia chiaro, è il mio punto di vista personale e sarebbe interessante conoscere come vi comportate voi
Un saluto
