ricariche da "giardino"

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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda Paolopiero » 14 ott 2011, 16:38

Non vorrei dire stupidaggini ma, per attutire il botto, potrebbe andar bene un tubo per la stufa.
Mi pare di aver letto che funziona.
Ciao.
Paolo
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda vincenzom3 » 15 ott 2011, 14:49

Ma, alla fine, utilizzando le palle del 7,65 Brow blindate che assetto posso fare per bucare un po di cartoni?
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda mauorf » 17 ott 2011, 8:44

Ciao a tutti,
le soluzioni da "giardiniere":
DSCF2209.JPG

DSCF2208.JPG

DSCF2207.JPG

DSCF2210.JPG


per Paolopiero,
non hai detto una stupidagine perchè se tale fosse l'ho provato il tubo della stufa, e quindi sarei ancora più stupido....
Funziona...ma rimbomba parecchio. Ho provato anche un bel tubone di ferro da 200 e anche in questa situazione ho riscontrato un rimbombo fastidioso ed era pesante.
Lo scatole è più maneggevole ed è possibile realizzare una finestra rettangolare di entrate e uscita sufficiente per introdurre la canna ma di dimensioni contenute.
La prima camera di assorbimento, dove si introduce la canna, dovrebbe essere un pò più grande delle altre per dar modo ai gas di espandersi senza forzare troppo sulle pareti.
Il "caminetto" è necessario, a meno che non siate amanti dello sparacchio nebbioso tipico della Val Padana...
Ho utilizzato delle ventole da computer che portano fuori il fumo della polvere e del grassaggio dell palle...nel mio caso, visto che tiro il grilletto da dentro il mio piccola laboratorio attraverso la porta, utilizzo un ventilatore accessorio per buttare dalla porta fuori il fumo...nonostate il virile profumo di polvere sparata...

Non ho afferato il problema di Vincenzo3...per la ricarica anche del 7,65 ho evitato le palle blindate, o meglio rivestite, perchè hanno bisogno di una carica consistente. Si riesce ad attenuare anche il rumore delle munizioni "compre",come dicono dalle mie parti, cioè quelle commerciali con il solo limite che le palle sia subsoniche.
La questione non si pone con il 7,65, comunque subsonico, ma con il 9x21.
Se la botta è supersonica, non c'è camera di attenuazione che possa fermare il bang supersonico...
Anche al limite, meno di 330 m/s la quantità e la pressione dei gas dentro lo scatolone è notevole e quindi bisogna dimensionare la tutto l'apparato a questo tipo di sforzo.

Per Silvio,
anche a me è venuto in mente l'idea del soppressore cilindrinco, ma senza una adeguata tenuta sulla canna, è meglio rimanere nel campo dei ragionamenti.... il probelma delle mire si risolve
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda mauorf » 17 ott 2011, 8:49

....m'è scappato il click...riprendo il ragionamento.
YHM-Maxim__22Suppressor.jpg

155mm_suppressor-tfb.jpg


un abbraccio,
Maurizio
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda Silvio Biagini » 17 ott 2011, 15:09

Caspiterina!! A giudicare dalle insegne e dalla livrea, sembrerebbe un semovente M109-L 155/39 tedesco. Come sempre, studiano nuove soluzioni!! Il soppressore di suono per sopprimere tutto oltre ad essere solidale con la canna, deve prevedere l'impiego di munizioni subsoniche altrimenti il rumore della rottura del muro, in particolare sulla perpendicolare ai bersagli, si continua a sentire fintanto che la pallottola conserva velocità supersonica. Basta stare in una buca zappatori a 200m o 300m dalla linea di tiro e si sente il colpo in partenza e subito dopo lo "schiocco" del muro "infranto" sopra la testa. Come sicuramente sai esistono sia le 9mm che le 5,6x45 e le 7,62x51 ed altre subsoniche che, se sparate senza soppressore di suono, fanno ovviamente bang. Non vorrei dire eresie, ma mi sembra che le subsoniche della Lapua fossero reperibili in commercio (d'altronde non sono illegali se non nel calibro 9mm Para che è illegale di per sé nella versione FMJ). Comunque i tuoi riduttori di suono sono decisamente intriganti e, soprattutto, non possono essere considerati alterazione di parte d'arma....mi piace anche il sistema di "aspirazione fumi"! Un saluto, Silvio
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda mauorf » 18 ott 2011, 14:30

Ciao a tutti,
i silenziatori militari, a parte quelli usati per operazioni speciali, non servono per fare "piff" e ammazzare qualcuno, come da cultura holliwoodiana.
Servono a non far identificare la posizione del tiratore ed eliminare il flash di bocca e se pure fanno "bum" non si riesce a capire da dove. Se poi chi spara è uno sniper all'americana, cioè di quelli che non sbagliano mai come i loro nonni pistoleri dentro i saloon, a un km e passa di distanza ci vogliono tre secondi prima che si senta il rumone dello sparo e quello balistico.
eeis_03_img0957.jpg

La velocità subsonica è fondamentale per ottenere una riduzione del rumore dello sparo ma è la finalità della riduzione del rumore che è differente.
In Francia, a quanto mi hanno detto, se acquisti un fuciletto .22 per sbarattolare, il venditore ti consigglia l'acquisto dei un apposto muffler per non disturbare i vicini...
Da noi, il "silenziatore" è vietato per la caccia come il calibro .22 LR e quindi diventa strumento vietato per qualsiasi altra applicazione e diventa strumento di sovversione e rivolta armata che può scatenare la terza guerra mondiale...perdendo di vista che chi denuncia, anzi autodenuncia, il possesso di un'arma, è persona che rispetta la legge e dalla legge vorrebbe essere tutelato e rispettato.
Leggevo un articolo in cui il redattore consigliava di tenere carica l'arma che abbiamo deputato per la difesa abitativa con cartucce commerciali per evitare le sottili supposizioni sul caricamento che abbiamo adottato da parte di sottili investigatori.
Ad esempio:
Palla in piombo invece che rivestite: voleva essere più lesivo... il vietato 9x17 perchè si chiama Para, è consentito con palle di piombo e in revolver...quindi regolatevi.
Palla in piombo in lega con solo stagno perchè l'antimonio è difficile da fondere: ...ancora più lesivo perchè la palla si apre dentro la panza dell'aggressore...
Carica ridotta: aveva studiato il rapporto di lesività con il minore rumore possibile...perchè il suo intento era di uccidere...senza fare pubblicità.
Carica ridotta e palla di gomma: pensava che noi pensassimo che voleva essere lesivo e quindi ha comunque ecceduto nella legittima difesa... e oltre tutto a spaventato il povero aggressore che non pensava di doversi difendere da palle di gomma...

Non sono argomenti da "giardiniere".
Con le palle casting, è opportuno grassarle. Se non vi va di spendere una bella cifretta per il calibratore/ingrassatore ecco la soluzione:
DSCF2206.JPG

DSCF2203.JPG

Il contenuto nella scatoletta è composto per metà di grasso di vasellina filante e cera, quella industriale che si trova nei consorzi agrari per le botti. Va bene anche quella delle candele.
Dopo aver appizzato la palla nella idonea svasatura del colletto del bossolo, con idonea spatolina riempite i solchi di grassaggio, come spalmereste il caviale sulla tartina...
Se vi piace un pò più morbido, aumentate la percentuale di vasellina...se vi piace più tosto...affari vostri.

Tutto ciò è assolutamente inutile!
Con le velocità di 200-300 m/s, il calore che si sviluppa dalla combustione della polvere e l'atrito della lega sulle rigature, l'impiombamento è praticamente assente...a meno che, come è successo al sottoscritto, sparando un carica troppo moscia, la palla si è fermata dentro la canna...non contento e con il generale
Alzaimer al mio fianco, ho pure sparato la seconda botta! Meno male che gioco con toste armi militari e con pressioni minime e le conseguenze, fortunatamente, sono minime...però ho ottenuto una gran bella impiombatura!
Ma se è inutile, perchè lo fai?
Perchè il gioco della ricarica, va giocato entrando nel ruole del fine sparatore e perchè il tempo maggiore dedicato ai fuciletti e loro uso, lo passo nel pulire, ricalibrare, decapsulare, ricapsulare, controllare , svasare...ecc. ecc.

Il fastidio maggiore che riscontro con queste carichette, è la fuoriscita di gas dallo spazio fra colletto e camera di cartuccia.
Non fornedo la potenza necessaria per la deformazione del bossolo, non ottengo l'effetto sigillatura e i gas combusti tornano indietro e qualche pulviscolo, uscendo dai lati dell'otturatore, può arrivare al volto...ergo, occhiali di protezione se non dovete, come il sottoscritto, indossare occhiale da presbiope.
Un abbraccio,
MAurizio
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda Silvio Biagini » 18 ott 2011, 17:42

Sicuramente, la finzione cinematografica è una cosa, la realtà è diversa. Qui parlo non da utilizzatore di telecomando per vedere i film ma da professionista delle armi, in particolare di quelle militari dato che questa è stata la mia professione per qualche decina di anni. Vorrei fare solo una piccola puntualizzazione sui silenziatori per uso militare anche se non sono argomenti attinenti al nostro scambio di battute. Solo per ampliare in modo corretto le notizie che giungono ai nostri amici lettori. Il soppressore di suono, al quale ti riferisci per l'impiego in operazioni speciali, attenua effettivamente il rumore (meno di quello di un fucile ad aria compressa) sempre che si utilizzino le già citate munizioni subsoniche. Nell'impiego "tattico" l'arma utilizzata in determinati tipi di operazioni da elementi delle nostre F.A. e di altre della NATO è la ben nota MP5SD. Per chi non conosce la sigla è una versione della pistola mitragliatrice MP5 della HK ed è munita di un soppressore di suono che avvolge la canna. Anche nel caso di impiego di armi lunghe per il tiro di precisione, il soppressore di suono serve per tiri "molto limitati in gittata e selettivi negli obiettivi" con munizioni subsoniche. Queste munizioni hanno il vantaggio di uscire a velocità inferiori a quelle del suono, e quindi di non produrre il classico bang, ma hanno lo svantaggio di non avere grande potere d'arresto, per cui la loro efficacia vulnerante è molto ridotta nello spazio. Va da se, quindi che non è previsto sul "normale" campo di battaglia l'impiego di soppressori di suono e munizioni subsoniche, sia per motivi operativi, sia per motivi logistici. Infatti, queste non rientrano nelle dotazioni dei reparti normali. Comunque, avendo avuto l'onore di servire la Patria in zone "ad altissima intensità operativa" (come vengono oggi denominate), posso dire che di giorno è praticamente impossibile vedere la vampa di bocca sia a breve sia a lunga distanza e quindi individuare la posizione del tiratore se è ben mimetizzato, integrato nell'ambiente e ben addestrato. A breve distanza, se le munizioni utilizzate lasciano a desiderare come qualità di polvere, può essere lo sbuffo della raffica che viene indirizzata, oltre al suono, a far individuare la posizione ostile. A distanza si sente prima la pallottola passare sulla testa con il bang se è ancora supersonica o con il fischio se oramai è subsonica e comincia a perdere stabilizzazione aumentando la precessione oppure il contemporaneo impatto su qualche lato e solo dopo il rumore dello sparo. L'insieme delle due cose può indirizzare grosso modo verso la sorgente di fuoco, ma non è come nei film. Altre volte, soprattutto se vi è una concomitanza di rumori, si può trovare un buco vicino e non aver distinto lo sparo di partenza. All'imbrunire, di notte e all'alba, ovviamente, è un altro discorso. Non solo le vampe sono rivelatrici ma lo è anche la propagazione del suono, che è completamente diversa da quella del giorno. Nel caso del tiratore scelto contro un avversario tecnologicamente preparato può essere sicuramente un valido ausilio un eliminatore di vampa anche se non è la soluzione a tutti i problemi. Sul moderno campo di battaglia vengono utilizzati i radar di controfuoco di vari livelli. Tra questi vi sono quelli impiegati per individuare anche la traiettoria delle armi a tiro teso. Una volta ricostruita la traiettoria (sono sufficienti pochi colpi, soprattutto se isolati) si risale all'origine della stessa e quindi alla posizione del tiratore sul quale piove (se non ha attuato la tattica del "hit and run") una certa quantità di controfuoco pesante nel giro di pochissimi minuti (sotto forma di bombe da mortaio o di razzi se c'è qualche elicottero in pattuglia o di altro...grazie anche alla evoluzione dei moderni hardware e software). Ovviamente il problema della vampa assume decisamente meno importanza nel caso del tiratore scelto che ha di fronte un avversario "non tecnologico".

Passando ad altri argomenti (più o meno ameni), mi hai fatto sorridere con la tua descrizione delle paranoie investigative nel caso di utilizzo delle pallottole in piombo per legittima difesa. Il sorriso era ovviamente amaro per quella che è una realtà, anche se descritta scherzosamente come hai fatto te. Ho pensato per un attimo a Goldfinger e mi chiedo come verrebbero considerate dall'investigatore le pallottole con rivestimento in oro.

Convengo che è meglio pensare alle cose da giardiniere. Per evitare la "mancata sigillatura" del colletto del bossolo allo sparo si potrebbe utilizzare da qualche parte un o'ring ma credo che, oltre ad essere difficilmente perseguibile, durerebbero poco per via delle temperature. Mi è venuto in mente pensando all'anello plastico delle artiglierie che non utilizzano il bossolo per la tenuta ermetica. Un saluto, Silvio
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda mauorf » 19 ott 2011, 20:44

Ciao Silvio,
grazie del parere di un professionista.
Mi dedico al "giardinaggio" e ci scherzo sopra e non simulare chissa quale conoscenze proprio per il profondo rispetto dovuto ad argomenti seri e gente seria che rischia di trovarsi dalla parte sbagliata di una canna per adempiere al proprio dovere.
Tutti noi accampiamo diritti civili e rispetto della propria vita e dignità. Ci dimentichiamo che i militari rinunciano a questi loro diritti per difendere quelli dei civili...e quanto mi girano quando qualch'uno parla a vanvera dei nostri militari come di mercenari amanti della guerra...per invocare subito dopo la pena di morte per chi gli ha rubato l'autoradio...
Pratico e insegno arti marziali e, in minore, affronto dei problemi similari.
Ripeto continuamente che quello che studiano in palestra non è paragonabile all'addestramento di un militare...solo le movenze si rassomigliano, ma lo spirito, la paura, la consapevolezza concreta del pericolo che trasporta tutto in un altro universo...

Torniamo al "giardinaggio"
A Si' ... e si nun sigilla vor dì che nun ricalibro!
Con i bossoli un pò più tosti, non i B&S che sono fatti con l'orpellino, il colletto si deforma pochissimo e riesce a trattenere la palla anche per diverse volte.
Ovviamente se la palla va lasca conviene ricalibrare con il full length, tanto tocca solo il colletto e il body è praticamente non deformato.
I precisini non storcano la bocca...per favore! Qui si fa attività da giardino e per chi non sopporta il rumore...
So che cos'è un comparatore assiale ma sta bene dove sta, almeno per il mio poligono da 15 m.
moisin 20111018.jpg
Le serie sono da cinque colpi e quelle serie sono merito del vecchio Moisin che, a parte lo scatto, schioppa che è una bellezza!
[attachment=1]moisin 20111018.jpg

...tanto che ne sto prendendo un altro preda bellica svedese...speriamo bene!
Alla prossima,
Maurizio
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda Silvio Biagini » 19 ott 2011, 21:17

Veramente non male, anzi...complimenti sia per i tiri che per il restauro. Un saluto, Silvio
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Re: ricariche da "giardino"

Messaggioda mauorf » 20 ott 2011, 14:35

...e dei vasetti, ne vogliamo parlare?
Per sistemare una begonia ci vuole il vaso adatto...ne alto ...ne basso...possibilmente in ceramica smaltata...

DSCF2220.JPG


e chiedetemi come faccio arenderli cosi lucidi...e chiedetelo!

DSCF2219.JPG


allora...dunque...il rivestimento...l'acido solforico...l'acido acetico...il calzino dentro la lavatrice...la lavatrice ad ultrasuoni...la lavatrice turbillon magneti con trascinamento degli aghi...
Solo per chi sa apprezzare...TADA!!!

DSCF2222.JPG
[attachment=2]DSCF2220.JPG

vi do la ricetta.
Dentro un contenitore adagiate i bossoli (vaschetta bacinella concolina financo pitale);
spruzzate il prodotto per baganre i pupetti e agitare la bacinella per umidirli tutti;
versate tutto dentro l'agitatore con la graniglia senza aspettare che che il prodotto si asciughi...che vi fa le macchie...;
attaccate la spina e staccatela dopo una mezzora e anche di più;
se il tumbler è aperto sopra e meglio , cosi con il calore che si sviluppa per l'agitamento e la reazione del prodotta, si asciuga l'umidità presente;

Anche se non siamo a Pasqua, Buone Pulizie!

Maurizio
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