Sono Riccardo da Cavallermaggiore (CN). Cacciatore da sempre (è un'eredità di famiglia), dopo i primi anni di caccia nelle mie pianure, da circa 20 anni pratico la caccia alpina. Coturnici, galli forcelli e pernici bianche con il mio pointer, ma anche la lepre con i miei amici segugisti e non ultimi, gli ungulati: caprioli e camosci, e quando cominciano ad esserci 4 dita di neve in boschi e pinete, il cinghiale alla cerca.
Ho cominciato a ricaricare da quando ho preso la prima licenza, anche se poi ho avuto uno stop di oltre 16 anni, che è durato fino all'inizio del 2008. Ma il tarlo e la passione hanno vinto, così ora mi ritrovo nuovamente a caricare per il cal.12 e, in aggiunta, anche per la canna rigata.
Ieri mattina, cercando disperatamente il libretto delle vaccinazioni del mio cane, ho messo a soqquadro l'armadio e mi sono saltati fuori:
il quadernetto di cui mi aveva fatto dono il mio amico Giorgio di Aosta quando avevo iniziato a caricare, con note bellissime di cartucce a borraggio tradizionale;
il libro di PierLuigi Gallina "Caricamento e ricaricamento delle cartucce da caccia e da tiro" che avevo comprato nei primi anni ottanta;
il manuale di caricamento omaggio a Diana Apertura 1987, firmato dall'insuperabile Antonio Granelli.
Che dire: sono ringiovanito di quasi trent'anni........
Ciao a tutti. Riccardo
