Il fucile custom "home made".

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Il fucile custom "home made".

Messaggioda Silvio Biagini » 25 feb 2014, 18:41

Quanto segue prende vita dalla domanda di un amico che, dopo aver visto la foto di qualche mese fa di un campo di gara (relativa ad una delle prime gare italiane “copia” di quelle che si tengono all'estero da decenni, o devo dire almeno un secolo...) dove si vedono tutte armi fuoriserie con ottiche altrettanto fuoriserie, mi chiese come si faceva a gareggiare se non si era benestanti. Io risposi che, volendo si sarebbe potuto, almeno come fanno nel grande paese dove tutti hanno la loro opportunità (almeno a parole). Quindi presi ad esempio quanto letto su di una rivista americana e gli dissi che da quelle parti con 1800 euro (neanche i 2000 euro che ho menzionato nel mio intervento sul .308 e la sua distanza) si poteva e misi insieme il seguente paragone.

“Il mio riferimento agli USA ed alla relativa semplicità nel preparare in loco un fucile custom nasce da una lista della “lavandaia americana” elaborata da un giornalista del settore, Chuck Hawks, in un paio di articoli sulla F-Class e sulle armi che vi competono. Chiaramente non dobbiamo dimenticare la grossa differenza di cultura in materia di armi e di gare in genere che esiste tra gli States e l’Italia, là molto è possibile, qui da noi un po’ meno. In particolare, per la disponibilità di parti di ricambio ed accessori per armi e relativo range dei costi oltre alle diverse norme in materia concernenti acquisto ed impiego. Ecco il perché della mia affermazione “Questo negli States, non so se la stessa strada è percorribile in Italia non avendo mai affrontato l'approccio custom alle armi da tiro". Traduco letteralmente la parte dell’articolo che ha colpito la mia fantasia.

“Da dove cominciamo? Per prima cosa scegliamo una buona azione. Ci sono molte ottime azioni sul mercato: Bat, Barnard, Farley, Hall, Kelbly, Nesika, RPA, Stiller, Time Precision, Savage e Remington 700 (sì, una azione molto buona per fucili da tiro). Tutto dipende da quanto si vuole spendere. Tenuto conto che io lavoro sulla base di un certo budget, scelgo l’azione Remington 700. Infatti, voi potete andare nel vostro negozio discount locale e comprare un fucile Remington 700 ADL con azione corta per meno di 400 dollari. Portatelo dal vostro armiere, fategli rimuovere la canna ed il calcio, rivendeteli e ottenete indietro qualche dollaro. Dopo viene la canna. Le seguenti sono fabbriche di canne di alta qualità e forniscono assistenza after-market se necessario: Bartlein, Border, Broughton, Brux, Douglas, Hart, Kostyshyn, Krieger, Lilja, Obermeyer, PacNor, Shilen, Spencer, Trueflight e Walther. Tutte queste hanno prezzi intorno ai 400 - 600 dollari cadauna e non vi potete sbagliare nella scelta prendendo una qualsiasi di queste. Aggiungiamo una canna Bartlein da 400 dollari alla nostra azione Remington. Adesso passiamo al calcio. Delle fabbriche che sono preferite tra i tiratori di Palma, F-Class e Benchrest, le seguenti sono tutte eccellenti: Barnard, Elk Ridge, Lone Wolf, Mastin, Master Class, McMillan, Richards, Robertson, e Warner Tool. Un membro del Zia Rifle & Pistol Club in Albuquerque ci ha offerto una McMillan Tooley MRB per 400 dollari, una ottima offerta che non possiamo trascurare”. (La Mc Millan Tooley MRB è un calcio a pala dritta, simile alla HS Precision Pro series Tactical montata di serie sul Remington 40 -XB Tactical).

A questo punto è necessaria una piccola pausa. Per prima cosa il giornalista americano quando parla di Remington 700 acquistato nel locale discount (che so, immaginiamo qualcosa tipo un Lidl o un Sidis del posto che vende solo armi, munizioni, accessori, etc. anche via internet) si riferisce ad un’arma nuova. Nel web si possono trovare discount USA che offrono questo fucile anche a 350 dollari. Situazioni come questa non rientrano nella filosofia italiana, né come normativa e tantomeno come costi, non aggiungo altro per evitare una sterile polemica inutile. Il conto finale della spesa, senza tenere presente quanto Chuck potrebbe riprendere dalla vendita di canna e calcio ed al netto del lavoro dell’armiere locale, è di 1200 dollari. Per quanto riguarda lo scatto questo non viene menzionato nell’articolo. Probabilmente l’autore si accontenta della versione base del nuovo scatto X-Mark in dotazione al Remington in argomento. Scatto che in questo fucile, pur appartenendo al tipo più economico della categoria ovvero l’X-Mark “non regolabile dall’utente”, ha sicuramente una morbidezza diversa rispetto agli scatti dei Remington “anti avvocato”. Quindi non sono stati presi in considerazione scatti tipo Jewell, Timney o Rifle Basik per tenere bassi i costi di questo “fucile custom”. Chuck Hawks, invece, non bada a spese per quanto attiene la slitta tipo Picatinny e gli attacchi da applicare al Remington. Utilizza una base Badger in un unico pezzo (giustamente) inclinata da 30 MOA, costo 150 dollari, ed una coppia di anelli, sempre Badger da 30mm, costo 170 dollari. Mi permetto di osservare come Chuck sia stato attento nell’utilizzare materiali di qualità, in acciaio, per gli attacchi dell’ottica. Conscio dell’importanza di questa parte del suo fucile custom non ha cercato il risparmio prendendo pezzi da poche decine di dollari in lega leggera. Il conto della “lavandaia americana” è salito a 1520 dollari. Secondo il mio punto di vista ci sarebbe spazio anche per uno scatto da tiro. Come estimatore degli scatti Jewell ne voglio aggiungere uno. Sfogliando sempre i siti americani, questa marca ha un range di prezzi compresi tra i 230 ed i 160 dollari. Il costo varia in relazione alle caratteristiche dello scatto. Ne ho scelto uno “top” da 215 dollari con sicura e bolt release che è direttamente sostituibile all’originale senza alcun intervento dell’armiere qualificato. Il costo totale del fucile è arrivato a 1735 dollari. Aggiungiamo il lavoro dell’armiere per assemblare il tutto e fare il “tuning” all’azione che il giornalista ha stimato in 500 dollari. Il totale sale a 2235 dollari che, al cambio del momento in cui elaboravo questo paragone, fanno 1657 euro circa. Siamo al di sotto dei 1800 euro che avevo citato. Se vi aggiungiamo i 1110 dollari per un Leupold 45x45 con reticolo target dot o cross hair saliamo ad un totale di 2478 euro. Con questa cifra abbiamo un’azione Remington accuratizzata con canna Bartlein, calcio McMillan, scatto Jewell, slitta ed anelli Badger e ottica da tiro Leupold. Mi sembra un impianto più che buono per cominciare a prendere confidenza con la F-Class…negli States. Adesso, per curiosità (ricordo nuovamente che non ho mai affrontato questo tipo di mondo custom), seguendo un approccio simile a quello del giornalista USA, provo ad immaginare quanto potrebbe costare un qualcosa di simile in Italia. Comincio con un Remington 700 SPS usato (la versione ADL non mi sembra disponibile in Italia), che potrebbe andare intorno ai 500 – 600 euro, da cui ricavare l’azione e non penso di ricavare niente da canna (situazione legale a parte) e calcio usati. Aggiungo circa 300 euro per una canna Shilen match grade, una di quelle citate dal giornalista USA (calibro .30, qualità Benchrest, non camerata, da 28”). Per la calciatura non sono riuscito a trovare in Italia la McMillan indicata da Chuck Hawks, quindi opto per una McMillan A2 per Remington 700 di seconda mano sperando di spendere non più di 500 – 600 Euro (inuna seconda ricerca, ma solo negli USA, niente spedizione in Italia, ne ho trovata una da "completare" a 112 dollari ed una completa a 310 dollari). La Mc Millan A2, come forma della pala è simile alla Tooley MB ed è una di quelle utilizzate negli USA per la F-Class TR. Aggiungo uno scatto Jewell, come quello scelto nel listino USA, che da noi costa circa 335 euro. Slitta da 30 MOA ed anelli da 30mm Badger li trovo rispettivamente per 210 e 230 euro. Il conto della “lavandaia italiana” è pari a 2075 euro nel migliore dei casi (che equivalgono a 2798 dollari, oltre 1000 dollari in più rispetto al “custom USA”) ai quali dovrei aggiungere almeno 500 – 600 euro di lavoro da parte del solito armiere qualificato. Considerato che deve fare, oltre all’assemblaggio, la cameratura della canna, il tuning dell’azione ed anche il bedding, molto probabilmente la mia è una stima al ribasso. Quindi, potrebbe essere verosimile un costo finale di circa 3000 euro che possono salire ad oltre 4000 euro se non trovo il Remington 700 SPS e la calciatura McMillan usati. Ovviamente senza l'ottica Leupold che dovrebbe andare sui 1500 euro circa, nuova. Sull'usato ottiche ho i miei dubbi e comunque, tanto per fare un paragone, ho pagato in Italia circa 500 euro un red dot che negli States viene venduto a 500 dollari nuovo. Purtroppo la casa era una di quelle che non spediva in Italia (per la Leupold, come per altre marche USA, c'è l'invito a rivolgersi all'importatore locale). Questo “preventivo”, elaborato seguendo l’approccio americano ma con un listino prezzi italiano (che ho ricavato in rete da un paio di importatori), per forza di cosa presenta alcune approssimazioni dettate dal fatto che non ho trovato gli esatti equivalenti USA in termini di fucile, di canna e di calciatura. Così come sono approssimate le mie stime sul costo del lavoro di assemblaggio / preparazione che si basano su alcune informazioni raccolte presso amici che hanno fatto preparare i loro fucili. Qualcuno potrebbe osservare che alcune case, europee e non, forniscono già fucili con canne match di qualità a costi modici che possono quindi costituire la base di partenza per una buona elaborazione. È vero, però di fronte ad un costo particolarmente economico c’è sempre una controparte. Una casa, per esempio, offre la canna match ma ha il castello dell’azione in lega di alluminio che presenta una diversa rigidità rispetto all’acciaio oltre ad un minor peso. Insomma, di particolarità da osservare ce ne sono tante e non possono essere elencate tutte nel minimo dettaglio nello spazio a disposizione. Il mio è stato un semplice esercizio di pensiero, un modo fantasioso per costruirmi in Italia un fucile custom all’americana. Volente o nolente, però, devo restare con i piedi per terra e devo adattarmi alle regole del nostro mercato nel caso volessi realizzare il “progetto”. Qui da noi, per esempio, è prevista, giustamente, la bancatura, e questo, caro amico, comporta il passaggio obbligato attraverso le mani dell’armiere qualificato (a meno che non si possieda la corretta preparazione “armiera” ed i macchinari necessari per l’assemblaggio delle parti). Inoltre, sempre volente o nolente, ci scontriamo anche con una quantità di rincari dovuti alla “filiera” ed alle tasse che non sono “leggere”. Basta comparare il costo degli anelli Badger, tanto per fare un esempio, che negli USA costano 160 dollari (circa 118 euro) ed in Italia si trovano a 230 euro (circa 310 dollari), praticamente il doppio. D’altronde, se vogliamo giocare al tiro a segno, che è un qualcosa di voluttuario e non di prima necessità, si deve accettare quello che gli importatori ci offrono. È vero che alcune parti si possono acquistare direttamente dagli USA (strada che cerco sempre di seguire) e quindi risparmiare qualcosa ma, c’è sempre un ma, diverse ditte o rivenditori statunitensi escludono l’Italia dall’elenco delle nazioni dove esportano, oppure, per alcune componenti, può essere richiesto il certificato “end user”, anche per delle semplici viti da guancette.”

Ho concluso il mio paragone consigliando all’amico di informarsi presso più “preparatori custom” e vedere cosa si può fare per avere un fucile alla Chuck Hawks ed il relativo preventivo. In questo modo avrebbe potuto valutare con una certa sicurezza se, per uno specifico impiego in gara, sarebbe stato più percorribile questo tipo di approccio oppure quello di rivolgersi a fabbriche che hanno armi custom in listino come la Savage o la Remington. Un cordiale saluto, Silvio
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