Cari amici, nel titolo di questo argomento ho specificato normale per il semplice motivo che le ricariche ridotte trovano ampio spazio, approfondito e ben curato, nell'argomento "Cariche da Giardino" seguito dal nostro amico Maurizio (che potrebbe scrivere un libro sull'argomento). Parliamo quindi di ricariche normali. Non intendo fare nessun corso di ricarica in questo nuovo argomento, tutt'altro. Grazie alla "maniacalità" nella ricerca della precisione, da parte di Antonio, in questo settore importante per gli appassionati di tiro sportivo e di caccia ci sono argomenti di tutto rilievo da seguire con calma e attenzione che stimolano partecipazione e accrescimento di conoscenza reciproco. Con questo argomento vorrei solo "disciplinare" (consentitemi il termine) la procedura per avere chiarimenti su di una specifica ricarica di interesse per la caccia o per il tiro (esercizio propedeutico fondamentale all'esercizio della caccia). Questa procedura standard serve solo a facilitare l'immissione di dati nel programma di simulazione per la ricerca della carica più idonea per equilibrio di pressioni ed efficienza balistica e lo sviluppo di una relativa tabella di dati necessari per prevedere l'andamento della traiettoria nell'atmosfera. Quindi a "costruire" una munizione performante dal punto di vista della balistica interna e, ovviamente,come conseguenza quella esterna. Per quanto riguarda la balistica terminale, come più volte ribadito, si possono fare delle previsioni che sono sempre condizionate da una sommatoria di fattori sempre diversi tra loro nel momento in cui inizia il tramite. Invito quindi tutti gli appassionati che vorrebbero un suggerimento o un conforto di pensiero o altro su di una carica utilizzata a seguire una logica nella loro richiesta. La raccolta di dati presentati con questa logica può semplificare il lavoro di ricerca e calcolo della simulazione che più di una volta, messa in pratica, si è dimostrata rispondente alle esigenze.
Allora cosa serve?
Avrete sicuramente notato che, quando io o Antonio chiediamo qualche dato, seguiamo una certa logica, suggerisco quindi agli interessati di fornire i loro dati in questo ordine:
1. calibro e passo di rigatura dell'arma;
2. fabbrica,tipo e peso di pallottola e relative misure:
a. lunghezza,
b. lunghezza della coda e diametro della parte finale della coda (ovviamente solo per le boat tail),
c. coefficiente balistico (CB);
3. lunghezza totale della munizione (OAL, se già utilizzata), altrimenti free bore zero dell'arma con quella pallottola;
4. lunghezza della canna;
5. massima capacità del bossolo innescato spento specificando se usato o nuovo in grani di H2O (misura ricavata con vari sistemi, per differenza di peso tra pieno e vuoto, con la tara, con bilancino elettronico o meccanico, etc. facendo una media di almeno 5 misurazioni);
6. tipo di polvere utilizzata (o che si intende utilizzare) e quantità.
Questi sono gli elementi essenziali per procedere ad una "costruzione" e "simulazione" della munizione.
Ovviamente i risultati sono in calcolati in condizioni meteo standard. Questo significa che non si tiene di conto delle variabili classiche che influenzano la balistica interna ed esterna dal punto di vista della temperatura derivante dalle modalità di conservazione della munizione (per esempio) e di altre che intervengono sulla Vo alla bocca e nemmeno di quelle che incidono sulla traiettoria.
Per una maggiore precisione, in particolare per la costruzione di una tabella di tiro si possono aggiungere i seguenti valori:
7. distanza di taratura dell'ottica;
8. altezza dell'asse dell'ottica rispetto all'asse della canna;
9. temperatura e quota di taratura;
10.temperatura e quota di impiego;
11.velocità media del vento (chi caccia in montagna sa che con il variare del gradiente termico nel corso della giornata si verificano presenze di correnti di varia intensità e di varia direzione che sono abbastanza costanti per ciclicità in condi meteo "normali" dove per normali intendo giornate pressoché eguali nelle condizioni di temperature e pressioni al contrario dei bruschi cambi di condizioni meteo che possono provocare situazioni completamente diverse).
Purtroppo le simulazioni non consentono l'introduzione di altri dati come numero di colpi sparati ma solo l'introduzione del diametro reale della canna, e quindi di un eventuale "allargamento" dovuto all'usura che influisce ovviamente su pressioni (balistica interna) e relativa Vo (per quella esterna). Dato che si rende necessario solo in caso di canne standard con almeno 5000-6000 colpi o in caso di canne magnum con oltre 1000 colpi. Se qualcuno è in grado di verificare anche questo dato, ben venga.
La conoscenza del CB può essere ricavata in vari modi, dalla scatola del fabbricante, dalle tabelle della casa presenti on line o nei manuali, lasciate perdere i calcoli fai da te perché la misurazione del raggio dell'ogiva (coefficiente di forma, i che concorre in modo fondamentale al calcolo del CB) richiede una procedura non semplice che può portare a facili errori. Così come il passo di rigatura dell'arma, dal libretto di istruzioni, da tabelle presenti nei manuali o on-line si può facilmente risalire a quello della propria arma. Per gli amanti del fai da te ci sono vari modi per conoscerlo. In questo caso ripetere più volte la misurazione per ottenere una media di valori attendibili.
Sarà mia cura (con l'aiuto, ovviamente degli esperti di informatica) creare una raccolta di simulazioni di munizioni sulla base delle vostre richieste da integrare poi con i risultati delle vostre prove pratiche per conferma o per aggiungere qualche variante per un perfezionamento, tenuto anche conto che molti utenti utilizzano, seppur con armi diverse, gli stessi calibri e quindi... Al momento cercherò di ricostruire quelle già fatte raccogliendo le varie informazioni. Quanto precede, ovviamente, si può fare se ritenete interessante un simile modo di procedere.
Attendo un vostro cenno di risposta. Un cordiale saluto a tutti di buon inizio settimana. SB
