Densità sezionale.

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Densità sezionale.

Messaggioda Silvio Biagini » 11 nov 2014, 11:46

In un altro argomento l'amico Gans scrive:

"Magari potremmo ricominciare la discussione riprendendo dalla densità sezionale, che in verità mica ho capito ancora molto bene.
Fatti due calcoli una cartuccia cal 9x21 dovrebbe avere una capacità di penetrazione maggiore di un .223 eppure ho visto piastre d'acciao da 10mm bucate da un .223 a 50 mt e palle 9mm da 135gr spiattellarsi sulle stesse piastre.
È chiaro che sto provocando, però in verità non capisco come la velocità non venga presa in considerazione da questi espertoni americani ma non è che a qualcuno gli serve ancora qualche lezioncina di fisica : Lol : : Lol :
Spero che vi abbia fatto fare quattro risate ma anche che Silvio ci guidi con la sua conoscenza nella comprensione di questi fenomeni legati alle leggi della balistica.
Un saluto a tutti e spero anche io che tutti tornino a più miti consigli e che sniper riveda la sua posizione, come ho già detto mi interessano molto di più i fatti oggettivi delle chiacchiere, senza per questo non rispettare i pareri degli altri amici."

Il buon (e paziente per natura) Francesco, risponde:

"Come non è presa in considerazione la velocità ???
Prima della densità sezionale occorre considerare con quanta energia la palla giunge sul bersaglio.
L'energia cinetica, se n'è parlato più volte qua e la nel forum, è data dal prodotto di metà massa per la velocità espressa alla seconda potenza.
Quindi la velocità è talmente importante che nella formula vale il quadrato (Ec = 1/2 m x V²).
Poi si passa a considerare con quale sezione l'oggetto in moto colpisce il bersaglio (l'area della sezione) e, sopratutto con quale forma, più o meno acuminata (fattore di forma) ha "vocazione" alla penetrazione.
Vale a dire, per quanto attiene gli effetti terminali, la DS."

Silvio aggiunge:

La densità sezionale è sempre strettamente legata alla velocità residua nel calcolo degli effetti.
Tecnicamente, dal punto di vista della fisica, abbiamo le due equazioni fondamentali quella dell'energia cinetica viva residua e quella del momento. La prima all'impatto, la seconda durante il tramite. In entrambe assumono un ruolo fondamentale velocità e massa.
Da parecchi anni, nell'ambito della medicina forense, si studiano le relazioni tra le "diverse penetrazioni" in relazione alle "diverse resistenze" opposte dai tessuti "animali" (in senso lato compresi i bipedi) in relazione ai "diversi pesi specifici" degli stessi. A questo si aggiungono gli studi fatti su alcuni tessuti, come le ossa, che a loro volta si trasformano proiettili in "diverse circostanze". Solo a fare la somma dei "diversi" e delle "diverse" diventa evidente la complessità della balistica terminale e, soprattutto, la non facilità nel prevedere quanto un proiettile possa essere letale o meno dove "prende prende".
Tra i vari studi fatti in ambito medicina forense c'è anche quello del calcolo della velocità limite per perforare la cute animale (nei diversi spessori, di qui l'uso di soft e hard skin).
Nella velocità limite il valore della DS è fondamentale.
Tu pensa, Gans, che le ricerche svolte hanno determinato che la penetrabilità della pelle dipende prioritariamente dalla densità sezionale del proiettile (DS o più semplicemente S che è la massa della pallottola divisa la sua area sezionale nelle unità di misura g/cm*2).
Su questa base si sono sviluppate "diverse filosofie di pensiero" in materia di equazioni per il calcolo della Velocità Limite di penetrazione. Questo per dirti quanto, sin dal momento dell'inizio penetrazione della pallottola, possono variare i calcoli del tramite.
Sono state elaborate quattro equazioni fondamentali più una quinta derivata dalle altre, dove la velocità limite si calcola sulla base di costanti e Ds. Anche qui si osserva facilmente come Velocità e Densità sezionale siano strettamente legate.
Senza entrare nelle singole equazioni, possiamo dire, per esempio che un 9mm para, o simili, è in grado di penetrare la pelle umana ad circa 1000/1200m metri di distanza. Sono sufficienti, infatti poche decine di m/sec.
Utilizzando le citate equazioni in sinergia con quelle del calcolo della traiettoria possiamo determinare queste velocità limite. Dopo, sulla base del calcolo della penetrazione della pallottola attraverso i diversi tessuti, si può anche approssimare la distanza di partenza del colpo. Comunque si tratta sempre di calcoli non assolutamente precisi al cm e nemmeno al metro (a mio modesto parere).

Un cordiale saluto, Silvio
Silvio Biagini
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