Salve amici, ho fatto alcune considerazioni sulla costruzione meccanica del Chrony, il più diffuso cronografo e forse anche il più economico. Certamente anche voi avrete notato che quando l'oggetto si apre per predisporlo alle misurazioni, le due parti non risultano perfettamente contigue, cioè rispetto al piano di giacenza di una metà, l'altra mantiene un certo angolo anche ad apertura completa, facendo sì che le proiezioni dei due sensori siano sensibilmente e visibilmente convergenti. Questo renderebbe largamente inaffidabile la precisione di lettura, poichè allontanandosi dai sensori, lo spazio di calcolo diminuirebbe e le velocità registrate risulterebbero proporzionalmente maggiori. Ho fatto un calcolo un po' approssimativo per capire l'entità della variazione e francamente sono rimasto un po' basito! ho misurato una variazione di circa 3 mm sul piano orizzontale su 305 di distanza tra i due sensori, che possono tradursi in almeno 2 mm di differenza massimi in misurazioni standard, senza appoggio dell'arma, quindi andando dal limite più basso al più alto, stando nei margini di sicurezza...e senza distruggere l'oggetto. Le differenze sono di oltre 50 m/s su una velocità di base di 800. Francamente un po' tanto, almeno per i miei gusti.
Ora, come di questa cosa mi sono accorto io, e certamente anche voi, mi chiedo se il progettista, che certamente non è uno stupido, ha tenuto conto di questa particolarità meccanica. Sono tutti fatti in questo modo, tutti quanti i modelli, quindi posso immaginare che i sensori siano costruiti per un puntamento ottico che compensi la convergenza meccanica del contenitore metallico.
Mah, forse mi sto facendo qualche pippetta mentale in più, ma vorrei chiarirmi questo dubbio.
Magari qualcuno sa qualche cosa di preciso a tal proposito.
Saluti.
Marco
