la legge quadro 157/92 (credo all'art. 28) e la legge regione lazio n°17 , asseriscono che la vigilanza venetoria all'interno delle A.F.V. e' affidata anche alle GG.VV delle associazioni venatorie, ambientali protezionistiche e agricole
Trattandosi di una STRUTTURA PRIVATA, una guardia venatoria volontaria puo' entrare e svolgere i propri servizi di vigilanza anche senza chiedere l'autorizzazione alla direzione della A.F.V. stessa ?
Ho letto su un forum che la provincia di roma ha emanato un nuovo regolamento per le GG.VV e che in un articolo e' specificato che le guardie possono svolgere le proprie mansioni solo previa comunicazione e autorizzazione dell'ufficio caccia della provincia, in concerto con la polizia provinciale, secondo piani bimestrali preventivamente programmati.
" SEMBREREBBE FINITA LA PACCHIA " per certi "sceriffi" che fino ad ora vestivano la divisa, prendevano il fischietto armi e bagagli per cimentarsi in personalistici e incontrollati servizi di vigilanza venatoria.
se ne sapete di piu' datemi conforto e lumi.
grazie
