da Bayard » 21 dic 2011, 17:26
Stamattina mi sveglio nella campagna pesarese dove sono giunto l'altra notte nel corso del mio viaggio. Freddo rigido, cielo coperto, odore di neve. Esco dall'agriturismo dove alloggio e mi inoltro nei campi verso un canalone orlato di salici e tamerici. Rasento un boschetto e una beccaccia sfarfallante si leva quasi da sotto i miei piedi. Vado avanti e un grosso fagiano mi traversa in volo il cammino andandosi a posare in un prato dove continua impettito a cantare. Voli di storni mi ricamano il cielo sotto il quale passeggio. Sono senza fucile e non me ne dispiace. Tutto ciò in un quarto d'ora di passeggiata. E mi sono sentito felice.
Maximam naturae venator reverentiam debet