Penso di aver posto un quesito abbastanza interessante, ovvero, quello relativo al calo di prestazioni della cartucce nel periodo invernale con temperature che in alcune occasioni scendono al di sotto dello 0°
Tanto per capirci meglio faccio l'esempio di un assetto che nel periodo apertura fino alla metà di novembre va benissimo per poi dimostrare un decadimento di prestazioni quando la temperatura si abbassa repentinamente.
Come intervenire o, per meglio dire, come prevedere e modificare tale assetto per cartucce destinate al periodo invernale?
Facendo riferimento anche ad una nota del Granelli nei suoi scritti lo stesso evidenzia che in concomitanza con l'abbassamento della temperatura e con il conseguente aumento dell'umidità ecc. la cartuccia perde qualcosa in prestazioni......puntualizzando inoltre che, tale calo non deve ridursi ad avere tra le mani una cartuccia inservibile (altrimenti le cause sarebbero ben altre.....) ma riconducibile solo ed esclusivamente ad una diminuzione della sua efficacia.
Stesso discorso vale (e penso che sia capitato anche a voi) per quelle cartucce che all'apertura non vanno benissimo e che poi riprovate a dicembre si dimostrano performanti al massimo.
Sul come intervenire sorgono spontanee alcune domande.........e mi sembra opportuno aprire una discussione per fare chiarezza sul come modificare, ad esempio, l'assetto di una cartuccia "estatina" per un uso invernale..........cosa modificare?
E' sufficiente sostituire l'innesco con uno di grado superiore oppure aumentare leggermente il dosaggio della polvere?
Spesso si sente dire che è sufficiente solo aumentare leggermente il piombo oppure aumentare di 5 ctg. polvere e di 1 grammo il piombo........insomma "chi più ne ha, più ne metta".........ma qual'è la logica da seguire per recuperare ed ottimizzare al meglio un riequilibrio dei valori di banco della cartuccia?
