Amici carissimi, mi rivolgo a tutti coloro che come me, spinti dall'immutabile passione per il caricamento tradizionale (inteso come impiego di polveri, bossoli, inneschi e componentistica d'epoca) nonche dal fascino che tutto questo possa suscitare nei nostalgici un loro attuale impiego, alla luce delle recenti e personali constatazioni scaturite dalla miriade ed estenuanti prove in canna manometrica effettuate recentemente dal buon Gianni (dovrebbero farlo santo subito per la pazienza e disponibilità) dopo due giorni di intenso lavoro, sono arrivato alle seguenti conclusioni, che credo siano di utilità e di interesse di tutti, specie a chi utilizza o intende continuare ad utilizzare assetti "OLD".
Sulla pericolosità e sui rischi derivanti dall’utilizzo dei vecchi inneschi si è sempre parlato e credo che ognuno di noi è cosciente di quello che si è detto, per cui reputo superfluo soffermarmi sull’argomento.
Quello che invece è molto più importante è il comportamento delle vecchie polveri d’epoca le quali anche se apparentemente immacolate… ben conservate… sigillate… e quanto altro possa indurre a credere siano in perfetto stato di efficienza… hanno dimostrato potenzialità e caratteristiche combustive totalmente opposte a quelle iniziali… e contrariamente a quanto si possa ipotizzare in base al loro rendimento venatorio od in base alle rosate alla placca (peraltro eccellenti)… vi assicuro che in termini di sicurezza i risultati di banco confermano tutt’altra cosa, fino a rasentare a volte la soglia del pericolo.
Con questo non voglio assolutamente dire che un determinato lotto di polvere non possa anche oggi dare risultati equilibrati ed accettabili… ma semplicemente voglio dire che quando parliamo di dosi ed assetti “OLD” essi sono da intendersi riferiti a propellenti che hanno conservato immutate le loro caratteristiche iniziali… per cui va da sé che una loro attuale riutilizzazione o clonazione dovrebbe essere preventivamente testata con opportune prove di banco per accertare che le caratteristiche balistiche di quel determinato lotto di propellente utilizzato non siano effettivamente cambiate nel tempo.
Tanto per fare un esempio pratico e facilitare la comprensione del concetto, espongo l’esame effettuato su uno dei miei tanti stracollaudati assetti di tipo “old” riferito a questa cartuccia:
Bossolo Fiocchi in cartone T1/65 a marca polvere SIDNA app. 6,45 buscione interno in cartone semiconico SIDNA (vecchio tipo) 2,00x34 pallini n.10, cartoncino impermeabile Bonavita 10-40, borra in feltro Bonavita CA2 mm 14, spessore in cartalana da mm 2, pallini ed orlo tondo su cartoncino numerato.
Questa cartuccia che mi accompagna da una vita, micidiale a caccia con tutte le condizioni climatiche, provata l’anno scorso in canna manometrica ha dato questi valori di banco:
Vo = 407 m/s – Pmax = 696 bar
La stessa cartuccia identico lotto di bossoli, dosaggio ed assetto, ma caricata con altro lotto di SIDNA (vecchio tipo) latta sigillata (ho tolto il sigillo rosso in alluminio personalmente) aperta qualche giorno fa, condizioni e conservazione impeccabili (praticamente da vetrina) ha dato questi risultati al banco:
Vo = 411 m/s – Pmax = 911 bar
Praticamente di una polvere (a mio avviso una delle migliori mai esistite) con la quale si spaziava da 32 ai 36 gr. con tutta tranquillità e sicurezza, questo lotto in questione si è trasformato in una polvere vivacissima alla stregua di una polvere da 28 gr. attuale!!!
Non stò certamente ad elencare tutte le altre prove condotte altrimenti mi ci vorrebbe qualche giorno per elencare e descriverle tutte, oltrettutto non sarebbe di alcuna utilità in quanto ogni singolo lotto di polvere è una storia a sé… quello che mi preme e reputo più importante è che venga recepito da tutti il concetto suesposto e credo che il precedente esempio sia stato abbastanza chiaro e sia di monito a tutti.
Morale del discorso… non dare mai nulla per scontato… usare max prudenza… ed accertarsi preventivamente delle reali caratteristiche del propellente che si va ad utilizzare… evitando di commettere l’errore di lasciarsi ingannare dalle apparenze.
Un salutone a tutti.
