PARLIAMO DI BERETTA A400 Xplor...
Messaggioda IL RESTAURATORE » 30 mag 2010, 18:51
Valutazione tecnica non professionale… A400 Xplor - Beretta
Il fucile ha una linea ‘filante’ e continuativa di una consolidata ed apprezzata tradizione, con buona maneggevolezza e brandeggio. L’apprezzamento estetico è immediato, belli i legni e le finiture.
Interessanti i coni di raccordo di camera, abbastanza lunghi per poter accettare caricamenti standard, magnum e supermagnum; la dolcezza degli stessi darà sicuramente meno stress e schiacciamento alla carica di pallini fino ai 36 - 38 g., producendo risultati di rosata ottimali. Però è opportuno un confronto alla placca.
Ho smontato il Beretta A400 ed ho tratto, per sommi capi, una sensazione positiva dell’insieme:
- Il gruppo di sparo è semplificato fino ai minimi termini con peso straordinariamente ridotto all’essenziale, e deriva da meccaniche già collaudate.
- L’insieme del blocco otturatore è tutt’uno con il canotto di armamento, anch’esso derivante da meccaniche esistenti (con problematiche)
- La testina rotante dell’otturatore è la scelta obbligata per ottenere sicurezza anche nei caricamenti pesanti.
- La carcassa è totalmente alleggerita nell’interno con escavazioni del metallo non necessario.
- Il mollone di recupero dell’insieme d’armamento è contenuto in un ulteriore canotto in plastica che fa scorrere asta di armamento e mollone.
- Il pistone presa gas è molto piccolo e reca una ‘fascia elastica’ in acciaio con raschia sporco a tenuta di gas.
- Il bicchere presa gas ha un sistema simile al AL391 con valvola di massima pressione pretarata.
- Il calcio e l’asta sono in legno ma credo con trattamento di ‘nobilitazione’ effettuato con sistema laser.
- Peso complessivo con canna da 660, circa 2,950 Kg.
Come detto innanzi, il fucile nel suo complesso da una sensazione di elevata ‘finezza’ meccanica riuscendo a migliorare ed ottimizzare tutte le funzioni preposte, attingendo da soluzioni già collaudate.
Perplessità:
- un unico punto di possibile rottura potrà verificarsi dall’insieme ‘asta armamento otturatore’ nei punti di giunzione delle aste a tondino sia sotto l’otturatore che all’altezza del canotto superiore.
- La causa potrà derivare dalla saldatura dei tondini, in quanto la struttura rigida dell’insieme a seguito delle vibrazioni potrà incrinarsi, qualora non sia stata praticata un’attenta bonifica di rinvenimento dell’acciaio. Condizione, quest’ultima, che credo i tecnici Beretta abbiamo opportunamente valutato e risolto.
La mia valutazione risulta abbastanza positiva, diversamente rispetto al prezzo, che è troppo alto anche valutando la distribuzione estera che risulta intorno ai 1450,00 $.
No ho ancora letto altre recensioni, pertanto avrò sicuramente trascurato molti particolari, però questo mi ha dato la possibilità di maggiore ‘genuinità’ di analisi.
Cosa ne pensate?
Cordialità
Bruno
(fuit... Expert et Collezion.)
"IL RESTAURATORE" (... nella vita dovrà essere figura di saggezza e di restaurazione delle incomprensioni...)
----------------------------------
In questa seconda analisi del fucile automatico A400Xplor Unico, devo proprio dire che 'unico' non lo è veramente.
Infatti lo stesso 'pregio' lo aveva, ma in misura molto più ridotta, l'automatico Winchester mod. 1500 degli anni '80 che già recava la 'oggi pregevole' testina rotante.
Il fatto:
nel rilascio dell'otturature, anche a metà corsa, si genera all'atto della chiusura una nota simile a quella del diapason.
La suddetta nota che dovrebbe aggirarsi sopra i 400 Hz., ma controllerò con l'oscilloscopio, può essere propedeutica al tiro essendo la stessa iniziale con il 'La' della quarta ottava del pianoforte.
Beh, questa è la novità, che è stata appena accertata in seconda lettura delle caratteristiche tecniche già da me analizzate col Post in evidenza.
E poi, come dicevo innanzi, si cerca il peluzzo nei fucili turchi, ma questi sono il made in italy, e devono essere i migliori del mondo..., o no???
