Ciao a tutti,
i silenziatori militari, a parte quelli usati per operazioni speciali, non servono per fare "piff" e ammazzare qualcuno, come da cultura holliwoodiana.
Servono a non far identificare la posizione del tiratore ed eliminare il flash di bocca e se pure fanno "bum" non si riesce a capire da dove. Se poi chi spara è uno sniper all'americana, cioè di quelli che non sbagliano mai come i loro nonni pistoleri dentro i saloon, a un km e passa di distanza ci vogliono tre secondi prima che si senta il rumone dello sparo e quello balistico.
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La velocità subsonica è fondamentale per ottenere una riduzione del rumore dello sparo ma è la finalità della riduzione del rumore che è differente.
In Francia, a quanto mi hanno detto, se acquisti un fuciletto .22 per sbarattolare, il venditore ti consigglia l'acquisto dei un apposto muffler per non disturbare i vicini...
Da noi, il "silenziatore" è vietato per la caccia come il calibro .22 LR e quindi diventa strumento vietato per qualsiasi altra applicazione e diventa strumento di sovversione e rivolta armata che può scatenare la terza guerra mondiale...perdendo di vista che chi denuncia, anzi autodenuncia, il possesso di un'arma, è persona che rispetta la legge e dalla legge vorrebbe essere tutelato e rispettato.
Leggevo un articolo in cui il redattore consigliava di tenere carica l'arma che abbiamo deputato per la difesa abitativa con cartucce commerciali per evitare le sottili supposizioni sul caricamento che abbiamo adottato da parte di sottili investigatori.
Ad esempio:
Palla in piombo invece che rivestite: voleva essere più lesivo... il vietato 9x17 perchè si chiama Para, è consentito con palle di piombo e in revolver...quindi regolatevi.
Palla in piombo in lega con solo stagno perchè l'antimonio è difficile da fondere: ...ancora più lesivo perchè la palla si apre dentro la panza dell'aggressore...
Carica ridotta: aveva studiato il rapporto di lesività con il minore rumore possibile...perchè il suo intento era di uccidere...senza fare pubblicità.
Carica ridotta e palla di gomma: pensava che noi pensassimo che voleva essere lesivo e quindi ha comunque ecceduto nella legittima difesa... e oltre tutto a spaventato il povero aggressore che non pensava di doversi difendere da palle di gomma...
Non sono argomenti da "giardiniere".
Con le palle casting, è opportuno grassarle. Se non vi va di spendere una bella cifretta per il calibratore/ingrassatore ecco la soluzione:
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Il contenuto nella scatoletta è composto per metà di grasso di vasellina filante e cera, quella industriale che si trova nei consorzi agrari per le botti. Va bene anche quella delle candele.
Dopo aver appizzato la palla nella idonea svasatura del colletto del bossolo, con idonea spatolina riempite i solchi di grassaggio, come spalmereste il caviale sulla tartina...
Se vi piace un pò più morbido, aumentate la percentuale di vasellina...se vi piace più tosto...affari vostri.
Tutto ciò è assolutamente inutile!
Con le velocità di 200-300 m/s, il calore che si sviluppa dalla combustione della polvere e l'atrito della lega sulle rigature, l'impiombamento è praticamente assente...a meno che, come è successo al sottoscritto, sparando un carica troppo moscia, la palla si è fermata dentro la canna...non contento e con il generale
Alzaimer al mio fianco, ho pure sparato la seconda botta! Meno male che gioco con toste armi militari e con pressioni minime e le conseguenze, fortunatamente, sono minime...però ho ottenuto una gran bella impiombatura!
Ma se è inutile, perchè lo fai?
Perchè il gioco della ricarica, va giocato entrando nel ruole del fine sparatore e perchè il tempo maggiore dedicato ai fuciletti e loro uso, lo passo nel pulire, ricalibrare, decapsulare, ricapsulare, controllare , svasare...ecc. ecc.
Il fastidio maggiore che riscontro con queste carichette, è la fuoriscita di gas dallo spazio fra colletto e camera di cartuccia.
Non fornedo la potenza necessaria per la deformazione del bossolo, non ottengo l'effetto sigillatura e i gas combusti tornano indietro e qualche pulviscolo, uscendo dai lati dell'otturatore, può arrivare al volto...ergo, occhiali di protezione se non dovete, come il sottoscritto, indossare occhiale da presbiope.
Un abbraccio,
MAurizio
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