Devo aver acquisito fama di rigattiere!
Non si spiega altrimenti perché amici e conoscenti mi portino tutto quello che ha a che fare con la caccia e la ricarica quando svutano la cantina del nonno.
Il più delle volte è materiale che prende direttamente la strada della differenziata: misturoni di polveri, bossoli spenti calcinati dal tempo, piombo ossidato etc etc.
Talora ci sono anche vecchie cartucce da caricamento domestico che scarico per curiosità.
E qui trovo spesso conferma dell'esistenza del Padreterno, perché solo la sua mano santa può aver impedito agli utilizzatori di far del male a sè e agli altri.
Mi capita, tuttavia, di imbattermi in assetti come questo che reputo sì "tranquillo" ma anche molto particolare.
Si tratta di una "mezza cartuccia" in cal 20 destinata agli uccelletti al capanno nei tempi in cui questa forma di caccia era consentita:
Il bossolo è un classico "rosso Cane" col 6,45 a due fori; c'è un grammo (preciso) di Acapnia, cartoncino bianco, 13 grammi di pallini del 10, altro cartoncino bianco e .... un pezzo di carta sommariamente infilato nel tubo a fermare il tutto.
Anche mio nonno caricava mezze cartucce per il capanno in cal 24: bossolo di cartone, 6,45, un misturone di rimasugli vari di polveri (in una sua cartuccia ne ho contato fino a nove diverse) volume a volume con pallini del 10, interponendo un po' di chimico con i classici cartoncini bianchi: nessuna orlatura ma colava una goccia di colla liquida nel tubo per bloccare la colonna di carica che si arrestava a due terzi del bossolo.
Lungi da me suggerire un assetto come quello illustrato, ma di sicuro questa cartuccia incuriosice , se non altro per quello "stoppazzo" di carta di giornale suggestivo di un caricamento di ispirazione "avancarica".
Voi che ne pensate?
In bocca al lupo
Gaetano
