Verniciature palle

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Verniciature palle

Messaggioda iwottopq » 11 ago 2016, 10:58

Ciao a tutti.
Abbiamo già detto sommariamente della trafilatura e dell’ingrassaggio. Ora
allarghiamo il discorso ai grassi utilizzati. Tutto va bene, dal grasso di maiale a quello vegetale e quello industriale. Naturalmente ognuno di questi ha dei suoi vantaggi o meglio, una ragione per essere usato.
Il grasso animale ad esempio va bene per l’avancarica ove il suo principale scopo è quello di fare in modo che le fecce generate dalla combustione della polvere nera restino morbide e solo secondariamente evitare l’impiombatura che, in effetti, è un problema secondario viste le basse velocità a cui vengono spinti i tozzi e peranti proietti in piombo tenero.
Pari discorso per quello vegetale che molti usano combinato in vario modo e con altri materiali.
Da ultimo quello industriale che, naturalmente, essendosi avvantaggiato dal progresso della tecnica e delle conoscenze, fornisce i migliori risultati. Primo tra tutti il grasso Alox della Lee, a base di petrolio. Facile e pratico da applicare è molto tenace e resiste bene alle alte temperature. Ha lo svantaggio, come quasi tutti i grassi industriali, di essere puzzolente ed abbastanza “sporchevole”.
Seguono le varie combinazioni anche home made. Io ad esempio ho preparato del grasso con la cera di candela, quella d’ape ed un po di grasso si vasellina. Buono per uso generico ma, se voglio spingere le palle a più alte velocità, sostituisco il grasso di vasellina con il grasso al bisolfuro di molibdeno migliorando le proprietà di resistenza al calore ed all’attrito. E’ ancora più “sporchevole” tuttavia dell’Alox…
Da un po di tempo uso meno frequentemente questi ignobili miscugli, e qui entriamo nell’argomento principale di questa chiacchierata, avendo incominciato a sperimentare la verniciatura delle palle o, della alla maniera degli americani, il procedimento del PC, Powder Coating ovvero verniciatura a polvere.
In pratica una o più mani di vernice sostituiscono l’ingrassaggio.
Si potrebbe pensare che basta prendere qualche bomboletta spray (magari per alte temperature) e sbizzarrirsi. In effetti non è così. Si usa la vernice in polvere  normalmente usata dai carrozzieri per la verniciatura a forno. Questa dovrebbe essere applicata con una particolare pistola a spruzzo elettrostatica. Ma noi che carrozzieri non siamo, usiamo un metodo molto più pratico ed alla nostra portata.
Innanzi tutto le palle andranno trafilate lo stesso e ad un diametro minore di quanto ci serve. Ad esempio .308 per il .308 (ricordo che con le palle in lega si usano diametri delle palle leggermente superiori a quelli delle camiciate, in questo caso sarebbe .309) senza fare uso di grassi o lubrificanti vari. In questa fase, se ritenuto necessario, si applica anche il gas check. A seguire si mettono in un contenitore, meglio cilindrico, dove abbiamo già messo un paio di cucchiai di vernice in polvere ed un po di sfere o pallettoni, meglio se nichelati. La loro funzione è quella di aiutare a migliorare la distribuzione e l’adesione della polvere sulle palle. Chiuso il contenitore lo si mette dentro il tumbler, lo stesso che usiamo per pulire e lucidare i bossoli, e lo si fa andare per una decina di minuti. Fatto ciò si estraggono le palle dal contenitore e le si mettono su una griglia, non una teglia (sulla teglia, non so perché si, si fondono) che andremo ad infornare. Si…proprio infornare…
Bastano 10 minuti a 170-180 gradi celsius. Naturalmente questo sarà un forno o fornetto da non destinare più alla cottura di alimenti.
Terminata la cottura si lasciano raffreddare e è fatto. Più complicato da descrivere che da fare.
Generalmente, tranne che per quelle della canna liscia, faccio una seconda mano ma solo perché capita che la prima verniciatura possa uscire imperfetta, imperfezioni che copro con la seconda mano, da perfetto imbianchino.
Torniamo un attimo sulla trafilatura. Abbiamo detto che le palle vanno portate ad un diametro inferiore a quanto ci serve, ma perché? Semplicemente perché la verniciatura, specie se si danno due mani, apporta materiale ripristinando quindi il diametro canonico.
E’ sottinteso che nel caso ci si voglia dedicare alla verniciatura di palle con impennaggio o codolo, è necessario prima asportare quest’ultimo pena la fusione in forno.
Vantaggi: Niente più grasso, niente puzza, niente sporco. Impimbatura molto ma molto meno accentuata (anche con le Cervo, bestie nere per le canne), canne più pulite. Un altro vantaggio (o svantaggio) è l’immensa curiosità dei colleghi tiratori quando vedono le mie palle (!!!) colorate. Per i cacciatori di cinghiale finiranno le diatribe sul chi abbia colpito l’animale.
Svantaggi: Sino ad ora non ne ho riscontrati.
La pulizia delle canne la si fa NON con l’acquaragia (!!!) ma con i normali prodotti usati per la spiombatura anche se ci si può permettere di allungare i tempi tra una pulizia e l’altra.
Non si pensi tuttavia che questo sistema aumenti la precisione del tiro, per questo ci vuole il manico…
A seguire alcune foto.
Alla prossima puntata.
Ciao
Nino
 
       
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Remington 700 SPS HB .223R-Baikal IZH-18MH .308W e .222-Marlin X7 HB .308-Norinco M14 .308W-Saiga .410-Pedersoli Sharps .45-70...ed altre cose.
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