Ciao a tutti.
In un’altra discussione abbiamo accennato in maniera semplice alla fusione casalinga delle palle per arma rigata, anche se molto di quanto detto è applicabile anche alla canna liscia.
Un aspetto specifico che riguarda SOLO la canna rigata è l’applicazione del Gas Check, avvero quella coppetta di, solitamente, rame che si applica al fondello delle palle, che naturalmente devono essere predisposte per questo.
La funzione. La funzione di questa aggiunta è di evitare che il calore e la vampa generata dalla combustione della polvere faccia fondere la base della palla. In effetti la fusione è un’eventualità molto rara, potremmo parlare più di sviluppo di vapori di piombo o distacco di particelle di esso che, inevitabilmente andrebbero a depositarsi sui pieni e sui vuoti delle rigature peggiorando progressivamente la precisione dell’arma. Hanno inoltre una blanda azione meccanica di “raschiamento” del piombo depositato dal colpo precedente.
Quando? Generalmente lo si applica quando la velocità prevista o accertata della palla non supera o è molto prossima a quella del suono, ovvero circa 330 m/s. Se la velocità è abbastanza inferiore solitamente il GC non da utilità. Io personalmente, siccome me li faccio in casa, li applico sempre.
Il materiale…è solitamente rame ma, visto che il prezzo di questo metallo continua a salire e per evitare di essere costretti ad andare a rubare le grondaie dai cimiteri alla zingaresca maniera (!!!) possiamo convenientemente, e gratuitamente, sostituirlo con altro. Potrei semplicemente dirvi che alcune ditte, di cui la più vicina sta in Inghilterra, commercializzano rotoli di metallo laminato allo scopo ma, più prosaicamente, vi invito ad andare in una tipografia e farvi regalare le lastre che vengono usate per la stampa litografica. Sono di due misure, una più grande e dallo spessore (in centesi di pollice) di .014 e che va benissimo per i GC per i calibri indicativamente dal .243 in su. L’altra, più piccola, è spessa .007 ed è ottima per i calibri inferiori. Si potrebbero usare anche le lattine di birra (dopo aver bevuto naturalmente il contenuto…) ma ho notato che quel metallo è troppo sottile per entrambe le due famiglie di calibri e tende a non restare attaccato al proiettile, peggio ancora quelle di Coca Cola o altre bevande gassate.
Come farli? Potremmo comprarli ma il loro prezzo, secondo me, è esagerato e non giustificato. Si parla di più di 40 euro per 1000. Allora ce li facciamo. Quelli di voi che hanno manualità ed attrezzature, e non sono pochi in questo forum, potranno costruirsi un GC maker, io l’ho acquistato!
Ve ne sono due tipi principali, entrambi di origini americane. Il primo è costruito e commercializzato da tale Pat Marlin e forma i GC in due operazioni distinte. Con la prima vengono tagliati i dischetti di metallo alla giusta misura e con la seconda si forma il GC. E’ un sistema lento e tedioso che ben presto fa protendere per l’acquisto del GC già pronti. Il costo di questo sistema, circa 4 anni fa, era di circa 70 dollari più dogana.
Il secondo è il c.d. “Freecheks” ovvero una specie di tubo telescopico comprimibile che in una sola operazione taglia il dischetto, lo forma e lo espelle. E’ rapidissimo ma costa, oggi, circa 114 dollari a cui bisogna aggiungere, se non ricordo male, circa 20 euro di dazi e dogana. Tanto per esemplificare ho acquistato quelli in .22 e .30, ho fatto un migliaio di GC per ognuno e ci ho messo 20 minuti per calibro a fronte di più di tre ore a calibro del sistema di Pat Marlin. Insomma la spesa è sicuramente consigliabile potendosi così innalzare di un bel po le prestazioni delle nostre munizioni con palla fusa.
Con entrambi i sistemi il bordo dei GC si presenta come un tappo di bibita, come una corona con tante cuspidi. Non è un difetto e lo sfruttiamo a nostro vantaggio facendo in modo che quelle punte si conficchino nella palla e rendano il GC solidale ad essa. Nelle varie sessioni di tiro ho sempre visto i GC “deceduti” alle spalle del bersaglio e mai tra la postazione di tiro ed il bersaglio, indice che il discorso “funge”.
In merito alla adesione del GC alla palla vi sono due scuole di pensiero. La prima afferma che, una volta che la palla ha lasciato la canna possa cessare la funzione del GC, e concordo, e che sia ininfluente che rimanga o meno attaccato durante il volo e qui sono meno d’accordo in quanto se si stacca durante il volo si hanno delle variazioni di peso/forma del proietto con conseguenti possibili variazioni di assetto e conseguenti variazioni dei POI.
Però…come si applicano alla palla? Semplicemente durante la fase di trafilatura cioè si applicano alla base a mano appoggiandoli e dopo si trafila normalmente la palla. Il GC è appena più largo del diametro del trafilatore per cui, durante il passaggio, viene costretto contro la palla fissandovisi in maniera ferma e decisa.
Un ultimo appunto. Qualcuno potrebbe chiedere “Ma se io ho palle che non sono predisposte all’applicazione del GC?”. Niente pausa esistono, con gli stessi sistemi i c.d. PB GC (Plain Base Gas Checks) ovvero GC fatti con materiale sottilissimo che viene applicato nella stessa maniera ed hanno la stessa funzione.
In fondo alcune fotografie dei due attrezzi, se si desidera vederli in azione basta fare una semplicissima ricerca su youtube e si trova di tutto.
Alla prossima
Ciao
Nino
